Guardi l'etichetta di un frigorifero e vedi "Classe D". Ti ricordi che il tuo vecchio frigorifero era "A++" e pensi: "Ma allora quello nuovo consuma di più?". Tranquillo, la risposta è no. Anzi, quel Classe D nuovo probabilmente consuma meno del tuo A++ vecchio.
Se sei confuso non sei l'unico. Dal 1° marzo 2021 l'etichetta energetica europea è cambiata radicalmente, con nuove regole più severe che hanno "declassato" molti prodotti sulla carta, senza che il loro consumo reale sia cambiato. E la confusione continua a essere una delle domande più frequenti quando si sta per acquistare un elettrodomestico.
Ti spieghiamo tutto quello che devi sapere per interpretare correttamente l'etichetta e fare la scelta giusta nel 2026.
Perché l'etichetta è cambiata nel 2021
L'etichetta energetica europea esiste dal 1995, quando l'Unione Europea introdusse una scala da A a G per orientare i consumatori. Con il progresso tecnologico però, quasi tutti gli elettrodomestici raggiunsero la classe A nel giro di pochi anni. Per differenziarli furono aggiunti i "+": A+, A++, A+++. Il problema? Nessuno capiva più le differenze reali. Un A++ era davvero peggio di un A+++? Quanto peggio?
Nel 2021 l'UE ha fatto pulizia. Ha eliminato tutti i "+" ed è tornata a una scala pulita da A a G, ma con criteri molto più severi. Oggi la classe A è quasi impossibile da raggiungere: è una vetta che i produttori dovranno faticare a raggiungere nei prossimi anni, spingendo così l'innovazione verso apparecchi sempre più efficienti.
Come leggere la nuova etichetta
L'etichetta attuale contiene molte più informazioni di quella vecchia. Ecco cosa trovi guardandola dall'alto verso il basso.
Bandiera UE e dicitura "ENERGY" in alto a sinistra. È l'intestazione ufficiale.
QR Code in alto a destra. Scansionandolo con lo smartphone accedi alla banca dati europea EPREL, dove trovi tutte le informazioni tecniche complete del modello. È l'archivio ufficiale UE, molto utile per confrontare due prodotti simili.
Nome del brand e modello subito sotto.
Scala delle classi energetiche al centro, con le frecce colorate dalla A (verde brillante, massima efficienza) alla G (rosso, minima efficienza). La freccia che indica la classe del prodotto è più lunga delle altre.
Consumo energetico riportato in modo diverso in base al tipo di elettrodomestico:
- Frigoriferi e congelatori: consumo in kWh all'anno
- Lavatrici, lavastoviglie, lavasciugatrici: consumo per 100 cicli
- TV e monitor: consumo per 1000 ore di utilizzo
- Asciugatrici (dal 2025): consumo per 100 cicli
Pittogrammi nella parte inferiore, con informazioni specifiche per ogni categoria: capacità di carico, consumo d'acqua, rumorosità, durata del programma.
Rumorosità classificata su una scala separata da A a D. È una novità utile: puoi capire subito se un elettrodomestico è silenzioso senza dover leggere i dB nella scheda tecnica.
Il confronto vecchia vs nuova classe
Questa è la parte che crea più confusione. Ti mostriamo una tabella orientativa di corrispondenza tra le vecchie e le nuove classi. Attenzione: sono corrispondenze indicative, che variano leggermente in base al tipo di elettrodomestico e al produttore.
| Vecchia classe | Nuova classe (indicativa) |
|---|---|
| A+++ | B / C / D |
| A++ | D / E |
| A+ | E / F |
| A | F / G |
| B | G |
Come vedi, praticamente tutti i vecchi A+++ oggi sono classificati in una fascia intermedia. Non è che i prodotti siano peggiorati: sono i criteri a essere diventati più severi.
Un esempio pratico: un frigorifero A+++ del 2019 consumava circa 150 kWh all'anno. Oggi lo stesso prodotto verrebbe classificato tra la C e la D. Il consumo effettivo è lo stesso, cambia solo l'etichetta.
Questa è la ragione per cui vedendo un frigorifero "Classe E" nel nostro catalogo non devi allarmarti: sta consumando quello che un tempo era considerato eccellente. Se poi trovi una Classe B o C, sei di fronte a un prodotto davvero all'avanguardia.
Quali elettrodomestici hanno la nuova etichetta (e quali no)
Non tutti gli elettrodomestici sono passati alla nuova etichetta contemporaneamente. Ecco lo stato al 2026:
Nuova etichetta A-G già attiva:
- Frigoriferi e congelatori (dal marzo 2021)
- Lavatrici (dal marzo 2021)
- Lavasciugatrici (dal marzo 2021)
- Lavastoviglie (dal marzo 2021)
- TV e monitor (dal marzo 2021)
- Lampadine (dal settembre 2021)
- Cantinette per vino (dal marzo 2021)
- Asciugatrici (dal 2025)
Vecchia etichetta A+++/A+/A ancora in vigore:
- Forni elettrici e a gas
- Piani cottura
- Cappe aspiranti
- Condizionatori d'aria
- Scaldacqua
L'UE ha in programma di aggiornare gradualmente anche queste categorie, ma per ora nulla è stato ufficializzato per il breve termine. Quindi quando compri un forno o un piano cottura, potresti ancora trovare classi con i "+".
La classe energetica conta davvero per il portafoglio?
Domanda legittima: vale la pena pagare di più per una classe A o B invece di una D o E? Facciamo due conti reali su un frigorifero moderno usato da una famiglia di 4 persone.
Frigorifero Classe A (top efficienza): circa 130 kWh/anno di consumo, che al prezzo medio 2026 di 0,30 euro/kWh fa 39 euro all'anno di bolletta.
Frigorifero Classe D (buona efficienza): circa 200 kWh/anno, quindi 60 euro all'anno di bolletta.
Frigorifero Classe F (media efficienza): circa 300 kWh/anno, quindi 90 euro all'anno di bolletta.
La differenza tra A e F è di 50 euro all'anno. Su 10 anni di vita del frigo, sono 500 euro.
Il conto conviene se: la differenza di prezzo di acquisto tra Classe A e Classe F è inferiore a 500 euro. In tal caso risparmi in bolletta più di quanto spendi in più all'acquisto.
Il conto NON conviene se: la Classe A costa 700 euro in più della F. In tal caso non recupererai mai la spesa aggiuntiva.
Nella pratica, per un uso familiare intensivo (frigo pieno, aperture frequenti, cucina calda in estate) una classe efficiente si ripaga in 4-6 anni. Per uso leggero (single, seconda casa) il payback è più lungo, anche 8-10 anni.
Non guardare solo la classe: guarda i kWh
Un errore comune è confrontare due prodotti solo per classe: "questo è D, quello è E, prendo il D". In realtà due prodotti della stessa classe possono avere consumi diversi. Sull'etichetta trovi il consumo effettivo in kWh: quel numero è più preciso della classe per confrontare due modelli.
Esempio: un frigorifero Classe D da 180 kWh/anno è più efficiente di un altro Classe D da 220 kWh/anno. Stessa classe, ma 40 kWh di differenza (12 euro all'anno).
Bonus Mobili ed Elettrodomestici 2026: le classi minime
Se stai ristrutturando casa e vuoi usufruire del Bonus Mobili ed Elettrodomestici 2026 (detrazione IRPEF 50% fino a 5.000 euro), devi acquistare elettrodomestici che rispettino requisiti minimi di classe energetica:
- Forni: minimo classe A
- Lavatrici, lavasciugatrici, lavastoviglie: minimo classe E
- Frigoriferi e congelatori: minimo classe F
Questi requisiti sono espressi con la nuova etichetta. Se stai valutando l'acquisto per usufruire del bonus, verifica che il modello che scegli rispetti la classe minima richiesta.
Un aiuto pratico da noi
Su GL Outlet indichiamo chiaramente la classe energetica di ogni prodotto nella scheda dettagliata, insieme al consumo effettivo in kWh. Puoi filtrare i prodotti anche per classe energetica per trovare direttamente quelli che rispettano i tuoi requisiti (o quelli del Bonus Mobili). Se hai dubbi sul consumo effettivo di un modello o vuoi un confronto tra due prodotti simili, contatta il nostro servizio clienti: ti aiutiamo nella scelta.
In sintesi
L'etichetta energetica del 2021 è più severa della precedente, ma non significa che gli elettrodomestici siano peggiorati. Un Classe D nuovo consuma spesso meno di un A++ di qualche anno fa. Non farti spaventare dalle lettere basse.
Per confrontare due prodotti guarda sempre il consumo in kWh riportato sull'etichetta, che è più preciso della classe. E ricorda: la vera domanda non è "quale classe è più efficiente" (ovvio: la A) ma "quale classe conviene davvero rispetto al prezzo che devi pagare". Le classi intermedie D ed E sono spesso il miglior compromesso tra investimento iniziale e risparmio in bolletta.
Se stai comprando un elettrodomestico per usufruire del Bonus Mobili 2026, ricordati dei requisiti minimi: classe A per forni, classe E per lavaggio, classe F per il freddo. Verifica sempre prima di acquistare.
E se hai dubbi, chiedi. Meglio 5 minuti di confronto in più che un elettrodomestico che consuma il doppio del previsto per i prossimi 10 anni.

